Neocatecumeno

Notizie e commenti di un neocatecumeno

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sabato, febbraio 04, 2006

A giugno mega-raduno del Papa con i movimenti ecclesiali

Sarà il primo - e forse l'unico - mega-raduno con Papa Ratzinger a san Pietro per il 2006. Benedetto XVI incontrerà tutti i movimenti ecclesiali sparsi nel mondo, il sabato di Pentecoste, 3 giugno. Si tratterà di un'occasione eccezionale che richiamerà nella piazza vaticana oltre 300mila membri dei diversi movimenti. Sarà il primo incontro mondiale di questo genere con il nuovo Papa.
A San Pietro giungeranno, tra gli altri, rappresentanti di Comunione e Liberazione, del Cammino Neocatecumenale, dei Focolarini, dell'Azione Cattolica. "Sorpresi da Cristo": questo il titolo della giornata-incontro tra i movimenti e Benedetto XVI.
Dall’altra parte del mondo, rappresentanti di oltre 40 movimenti e nuove comunità ecclesiali esistenti in America Latina da più di vent’anni – ciascuno esteso in vari Paesi – si riuniranno a Bogotà su iniziativa del Pontificio Consiglio per i Laici, dicastero della Santa Sede, e del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM). Il tema “Discepoli e Missionari oggi” – in riferimento alla V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e del Caribe – sarà al centro di questo appuntamento, fissato dal 9 al 12 marzo prossimi. Con questa iniziativa, spiega l’organizzazione, si cerca di “riflettere e raccogliere la preziosa esperienza dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità nel loro compito di condurre all’incontro con Gesù Cristo vivo e formare suoi discepoli e missionari al servizio dell’evangelizzazione della cultura e della costruzione della società affinché i nostri popoli abbiano vita".
Giovanni Paolo II concesse un'udienza simile il 30 maggio del 1998, sempre il sabato di Pentecoste. All'evento parteciparono oltre 50 tra movimenti e nuove comunità, tra cui membri di Comunione e Liberazione, dell'Azione Cattolica, dei Neocatecumenali, di Rinnovamento nello Spirito, dei Focolari, degli Scalabriniani. L'occasione fu il Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici a Roma, dal 27 al 29 maggio 1998.
Quel giorno, il 30 maggio, Don Giussani (fondatore Cl), Chiara Lubich (fondatrice Focolari), Kiko Arguello (fondatore Neocatecumenali), pronunciarono la propria testimonianza alla presenza di Papa Wojtyla. "I movimenti rappresentano uno dei frutti più significativi di quella primavera della Chiesa già preannunciata dal Concilio Vaticano II", aveva scandito Giovanni Paolo II nel suo messaggio ai movimenti che parteciparono al Congresso.
korazym.org 1 febbraio 2006 Serena Santini

Benedetto XVI: i neocatecumenali ne studiano le istruzioni

Di Paolo Luigi Rodari (del 01/02/2006 in il Velino)

I Neocatecumenali sono impegnati in questi giorni a discutere su come recepire nel modo migliore le indicazioni a loro date dal Papa circa la modalità corretta con cui devono celebrare la liturgia.

In una Lettera che qualche settimana fa, a nome del Pontefice, la congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti aveva mandato al Cammino, infatti, si chiedeva che almeno una domenica al mese i Neocatecumenali partecipassero alla messa celebrata nelle rispettive parrocchie di provenienza; che le letture delle loro messe fossero brevi e conformi al messale romano; che l’omelia fosse riservata al sacerdote o al diacono e che il dialogo, in essa, fosse fatto ma in modo prudente; che la comunione non fosse più ricevuta da seduti, ma come tutta la Chiesa normalmente la riceve.

Domenica scorsa, a Roma, già alcuni parroci della capitale appartenenti al Cammino si sono trovati per discutere assieme della Lettera e per decidere come nella pratica rendere operative le disposizioni del Pontefice.

Intanto, sul sito ufficiale del Cammino, forse anche per sottolineare come i Neocatcumenali siano stati accettati dalla Chiesa e in particolare dal predecessore di Ratzinger, Giovanni Paolo II, fa bella mostra di sé in home page una lettera che lo stesso Wojtyla spedì il 30 agosto 1990 a monsignor Paul Josef Cordes, ai tempi vicepresidente del Pontificio consiglio per i Laici ed incaricato per l’Apostolato del Cammino.Si intitola Ogniqualvolta e spiega che “ogniqualvolta lo Spirito Santo fa germinare nella Chiesa impulsi di una maggiore fedeltà al Vangelo, fioriscono nuovi carismi che manifestano tali realtà e nuove istituzioni che le mettono in pratica”.Uno di questi carismi - scrive Wojtyla - è il Cammino Neocatecumenale, “la cui efficacia per il rinnovamento della vita cristiana veniva salutata dal mio predecessore Paolo VI come frutto del Concilio”.“Anch’io - scrisse il Papa parlando di tutte le volte che ebbe a che fare con gente appartenente al Cammino -, nei tanti incontri avuti come Vescovo di Roma, nelle parrocchie romane, con le Comunità Neocatecumenali e con i loro Pastori e nei miei viaggi apostolici in molte nazioni, ho potuto constatare copiosi frutti di conversione personale e fecondo impulso missionario”. Tali Comunità rendono visibile, nelle parrocchie, il segno della Chiesa missionaria e “si sforzano di aprire la strada all’evangelizzazione di coloro che hanno quasi abbandonato la vita cristiana, offrendo loro un itinerario di tipo catecumenale, che percorre tutte quelle fasi che nella Chiesa primitiva i catecumeni percorrevano prima di ricevere il sacramento del Battesimo; li riavvicina alla Chiesa ed a Cristo”.

© Il Velino 31 gennaio 2006